Django Reinhardt

Gitano, belga, vagabondo, a 18 perde nell’incendio della sua roulotte l’uso delle ultime due dita della mano sinistra. Crea di conseguenza uno stile chitarristico del tutto particolare, riuscendo a suonare con 3 sole dita quello che ad altri non sarebbe venuto in mente neanche dopo anni di conservatorio. Un genio. Con il violinista Stéphane Grappelli forma uno dei binomi musicali più meravigliosi e divertenti degli anni ’30. È Jean detto Django Reinhardt.

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